il laboratorio d’arte

dipinti Jacopo rid.

Noi a scuola stiamo facendo (ancora per poco) un laboratorio d’ arte con delle mamme molto gentili che ci aiutano a tirare fuori il nostro spirito e la nostra “anima di luce”.

Questo laboratorio lo facciamo dalla prima elementare. In questo percorso ci hanno accompagnato i nostri amici colori: il signor giallo, il signor rosso ed il signor blu!

Prima di dipingere facciamo almeno 5 minuti di silenzio per ascoltarci dentro di noi. La mamma Silvia (“mamma capo”) è una persona molto interiore e profonda.

occhio di luce dim.

 

In questo laboratorio facciamo dipinti astratti, ma che, per alcuni, vogliono dir qualcosa di importante e fantasioso. Quando, ad esempio, io mi immergo nella pittura creo dei legami tra me ed il foglio, fragilissimi: basta che un mio compagno mi tocchi il gomito ed il legame è subito spezzato.

La “mamma capo” del laboratorio è dislessica, ma a lei non dispiace, anzi, al contrario, la cosa la  diverte: anche  Einstein, uno dei più grandi matematici della storia, era assolutamente dislessico! Egli a scuola era uno dei peggiori scolari; da grande, addirittura, andava in giro a piedi scalzi!

Noi, appena arrivati nell’atelier, ci sediamo alla tavola apparecchiata con i colori e quando dobbiamo cambiarne uno andiamo in “cucina” (sono alcuni banchi attrezzati con vasetti pieni d’acqua) dove possiamo lavare i pennelli. Tutto si svolge con molta calma e tranquillità.

Quando abbiamo finito ognuno dà un titolo al proprio dipinto; sommati, questi titoli, formano una poesia molto astratta e spirituale.

A noi è piaciuto molto questo laboratorio, forse solo qualche compagno non l’ha apprezzato del tutto. Le mamme si sono divertite con noi, e ogni anno abbiamo imparato qualche cosa molto bella ed importante, ad esempio la Costituzione.

Jacopo Bottini

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